Calcolatore gratuito · regole 2026
Calcolo delle tasse nel forfettario
Cambia i valori e il conto si aggiorna mentre scrivi. È una stima: il conto definitivo si fa con la dichiarazione dei redditi.
—
Quadro LM
Importi all'euro, come in dichiarazione.
Contributi, voce per voce
Soglia di 85.000 €
—
Quando paghi
—
Da sapere sul tuo caso
Come si arriva al numero
Nel forfettario non si scaricano le spese: al loro posto c'è il coefficiente di redditività, una percentuale fissa per ogni gruppo di attività. Il reddito è la parte degli incassi che il coefficiente considera guadagno: con 40.000 € incassati e un coefficiente del 78% il reddito è 31.200 €.
Da quel reddito si tolgono i contributi previdenziali versati nell'anno e sul resto si applica l'imposta sostitutiva: 5% per l'anno di inizio e i quattro successivi, se hai i requisiti, poi 15% (art. 1, commi 64 e 65, L. 190/2014). L'imposta sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP.
I contributi dipendono dalla tua gestione. Chi è senza cassa versa alla Gestione Separata il 26,07% del reddito (24% con un'altra copertura o da pensionato, circolare INPS 8/2026). Artigiani e commercianti pagano contributi fissi anche a reddito zero (4.521,36 € e 4.611,64 € nel 2026) e una percentuale sulla parte oltre il minimale; possono chiedere la riduzione del 35%. Per gli iscritti a una cassa professionale i contributi seguono il regolamento della cassa: li calcoliamo noi.
Non sai quale coefficiente ti spetta? Cercalo con il tuo codice ATECO. Vuoi sapere quando pagherai? Ecco il calendario.
Domande frequenti
Come si calcolano le tasse nel forfettario?
Moltiplichi gli incassi per il coefficiente della tua attività, togli i contributi previdenziali versati nell'anno e applichi il 5% (primi cinque anni, se hai i requisiti) o il 15%. Il risultato è l'imposta sostitutiva, che prende il posto di IRPEF, addizionali e IRAP.
Si deducono i contributi pagati o quelli dovuti?
Quelli versati nell'anno: saldo e acconti pagati a giugno e novembre e, per artigiani e commercianti, le rate dei contributi fissi. I contributi maturati sul reddito di quest'anno li deduci l'anno in cui li paghi.
Il primo anno si pagano acconti?
No: gli acconti si calcolano sull'imposta dell'anno prima, che il primo anno non c'è. A giugno dell'anno dopo paghi il saldo e il primo acconto: conviene accantonare fin da subito.
Gli acconti sono al 40 e 60%?
No, per i forfettari sono due rate uguali del 50%, a giugno e a novembre (art. 58 d.l. 124/2019, risoluzione dell'Agenzia delle Entrate 93/E del 2019).
Vuoi che un commercialista controlli il tuo calcolo? Fatti richiamare: di norma ti chiamiamo entro un giorno lavorativo.