Il perseguimento del beneficio comune si affianca allo scopo di lucro, con obblighi precisi di governance e rendicontazione. Ecco cosa cambia davvero per statuto, amministratori e bilancio.
Introdotta dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 (commi da 376 a 384), la società benefit ha fatto dell’Italia il primo Paese europeo a dotarsi di una disciplina organica sul modello statunitense della benefit corporation. La qualifica non costituisce un nuovo tipo societario: è una qualificazione ulteriore che qualunque società del Libro V del codice civile può assumere, restando pienamente lucrativa.
La società benefit persegue, oltre allo scopo di dividere gli utili, una o più finalità di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente. È un impegno che entra nell’oggetto sociale e vincola la gestione.
La finalità di beneficio comune non è una formula di stile: la legge richiede che sia indicata specificatamente nell’oggetto sociale. Clausole generiche espongono a contestazioni in sede di iscrizione e sul piano della pubblicità ingannevole.
La confusione è frequente. L’impresa sociale (d.lgs. 112/2017) è un ente del Terzo settore con vincoli di destinazione degli utili; la società benefit resta invece una società ordinaria che distribuisce liberamente gli utili. La certificazione B Corp è uno standard privato rilasciato da B Lab, privo di valore legale: una società può essere benefit senza essere B Corp e viceversa.
Il comma 380 impone di amministrare la società bilanciando l’interesse dei soci, il perseguimento del beneficio comune e gli interessi degli altri portatori di interesse. Il bilanciamento diventa un criterio legale di gestione e va presidiato:
È l’adempimento centrale e più spesso trascurato: il comma 382 impone di redigere ogni anno una relazione sul perseguimento del beneficio comune, da allegare al bilancio, con la descrizione degli obiettivi, delle azioni attuate, della valutazione d’impatto secondo uno standard esterno e degli obiettivi per l’esercizio successivo.