Rassegna di novità tributarie, di prassi e di giurisprudenza — selezionate e rielaborate dallo Studio.
Qualifica e non nuovo tipo societario: clausola statutaria, responsabile d’impatto, relazione annuale ex commi 376-384 e profili fiscali. La guida operativa dello Studio, con casi pratici e fac-simili.
68 schede
Dal periodo d’imposta 2026 il termine di accertamento dei forfettari torna ordinario: redditi 2026 controllabili fino al 31 dicembre 2032. Per gli anni fino al 2025 la riduzione resta, se il requisito si può provare.
Il d.l. 162/2026 sposta al 1° dicembre l’applicazione del contributo sulle spedizioni extra-UE sotto i 150 euro: la catena dei rinvii, le somme già versate, i termini e il trattamento IVA.
La circolare INPS 92/2026 estende la tutela al giorno anteriore al certificato anche quando la visita è avvenuta in ambulatorio: condizioni, limiti e decorrenza.
Come si costruisce la frazione del dieci per cento, che cosa l’Agenzia ha ammesso nel numeratore dal 2020 a oggi e che cosa fare se il certificato non arriva.
Dal 16 settembre 2026 la sanzione civile per l’omesso o ritardato versamento dei contributi è l’8,15 per cento annuo e l’interesse di dilazione il 4,65: la circolare INPS n. 98 e le verifiche da fare.
Caduto il requisito della nuova immatricolazione, arrivano due maggiorazioni: il 50 per cento oltre il quinto anno e il 5 per cento per gli accessori fuori tabella.
Per il 2026-2027 il termine è il 31 ottobre, in pratica il 2 novembre: requisiti, tetti alla proposta, regole nuove per chi rinnova e ravvedimento 2020-2023.
Cassazione n. 24863/2026: la dichiarazione integrativa a favore presentata dopo la comunicazione di irregolarità e prima della cartella resta valida, ma non basta ad annullarla. Il giudice tributario ne valuta il merito e pretende la prova dei dati rettificati.
Il 30 settembre scade la seconda rata: nessuna tolleranza sulle rate intermedie, decadenza solo con due rate non pagate, e che cosa deve fare chi ha saltato il 31 luglio.
L’accertamento con adesione e la conciliazione non fissano l’imposta evasa ai fini penali: il giudice la ridetermina in proprio e si discosta dall’importo concordato solo con concreti elementi di fatto. Quadro normativo, soglie dell’art. 4, attenuante dell’art. 13-bis e adempimenti in caso di rateizzazione.
In assenza di modifiche l’elenco proposto dall’Agenzia si intende confermato: l’importo compare entro il 20 settembre e va versato entro il 30.
Il rimborso forfettario fino a 400 euro al mese non è reddito, ma occupa il plafond dei compensi di lavoro sportivo: la circolare 7/E del 2026 spiega quando si tassa l’eccedenza.
Dal 1° gennaio 2026 l’Agenzia può liquidare l’IVA di un’annualità non dichiarata sui dati già in suo possesso: sessanta giorni per replicare o pagare.
Dal periodo d’imposta 2026 la cedolare secca resta riconosciuta solo fino a due appartamenti: oltre la soglia il reddito diventa reddito d’impresa.
L’ordinanza n. 24569/2026 esclude che l’annullamento parziale in autotutela valga come nuovo accertamento: resta impugnabile solo per vizi propri, non nel merito, e impugnare durante l’adesione comporta rinuncia all’istanza.
Dal 1° luglio 2030 gli articoli da 265 a 271 della direttiva IVA sono soppressi: gli elenchi riepilogativi lasciano il posto alla trasmissione dei dati per singola operazione, e chi non comunica perde l’esenzione della cessione intracomunitaria.
Dal 30 giugno 2028 non si spedisce più in call-off stock e il 30 giugno 2029 l’articolo 17-bis cessa di applicarsi: al suo posto il regime speciale per i trasferimenti di beni propri e il reverse charge obbligatorio.
Le specifiche tecniche della soluzione software sono alla versione 1.4 dal 7 agosto 2026: tempo limite di mancata connessione a dodici ore, buoni pasto, documenti gestionali, cloud e certificazioni ISO.
L’esonero dalla cauzione per «notoria solvibilità» decade: subentra la qualifica di soggetto obbligato accreditato (SOAC), con esonero graduato al 30, 50 o 100 per cento. Il d.lgs. 148/2026 porta da sessanta a centoventi giorni la finestra per presentare l’istanza.
La soglia di punibilità è 250.000 euro, non 75.000: se il debito è in rateazione ex art. 3-bis d.lgs. 462/1997 il reato non c’è; la crisi di liquidità esclude la responsabilità solo alle condizioni dell’art. 13, comma 3-bis.
Dal 1° gennaio 2027 la soglia unionale resta 10.000 euro, ma comprende solo le vendite spedite dallo Stato di stabilimento; cambiano anche marketplace, stock esteri e portata dell’opzione OSS.
Quando il datore non paga, il Fondo di garanzia dell’INPS copre il TFR e gli ultimi tre mesi di retribuzione, con un tetto di 4.021,68 euro sulle retribuzioni; dal messaggio n. 2601/2026 le dichiarazioni delle procedure viaggiano solo in XML.
Dal 1º gennaio 2026 l’esenzione de minimis si misura in massa netta, 50 tonnellate per importatore e per anno civile; il superamento riapre l’intero anno e il registro CBAM consente ora di seguire il cumulo mentre matura.
La nuova soglia del 5 per cento attenua le sanzioni sul disallineamento fra pagamenti accettati e operazioni registrate, ma non copre il mancato collegamento, che resta punito da 1.000 a 4.000 euro.
Chi indica un’origine nella dichiarazione doganale deve poterla provare: dichiarazioni del fornitore, controllo a posteriori e recupero dei dazi entro tre anni.
Il provento delle azioni e quote con diritti patrimoniali rafforzati è reddito di capitale solo al ricorrere delle condizioni dell’art. 60 del d.l. 50/2017; dal 1° gennaio 2027 la norma confluisce nell’art. 212 del nuovo testo unico.
Decorso il quinquennio dalla richiesta di cancellazione, il ricorso spetta ai soci quali successori nell’obbligazione: la Cassazione (ord. 24251/2026) ne fissa il dies a quo e i limiti di responsabilità.
Il correttivo approvato il 4 agosto 2026 riporta al secondo anno successivo i termini degli artt. 19 e 25 del d.P.R. 633/1972 e interverrebbe sulle fatture ricevute dopo la chiusura dell’esercizio. Il decreto non è ancora in Gazzetta Ufficiale e la decorrenza resta il punto aperto.
Il disconoscimento delle copie produce effetti solo se è specifico, documento per documento; il dovere del giudice di motivare su ogni censura, invece, non ne dipende. Cass. n. 23969/2026 cassa con rinvio per motivazione apparente.
Senza prova del titolo e della provvista l’Ufficio può ricondurre il versamento del socio a ricavi occulti: come precostituire la prova prima dell’erogazione.
Nello schema di correttivo all’esame delle Camere non c’è l’obbligo di scontrino elettronico a richiesta: resta la regola dell’accordo con il destinatario.
La Cassazione ancora la violazione del termine dilatorio al momento della sottoscrizione dell’atto, non a quello della notifica: rileva per i giudizi ancora pendenti.
La Corte costituzionale lega l’imposta alla spersonalizzazione della prestazione: se l’attività resta individuale, l’associazione non basta a fondare il prelievo.
La legge di bilancio 2026 sopprime la ripartizione in cinque esercizi: cosa resta rateizzabile e come cambia la programmazione delle dismissioni.
Limiti ordinari alla responsabilità del compratore, effetto liberatorio del certificato dei carichi pendenti e presunzione di frode nei sei mesi.
Il differimento d’imposta sui dividendi è di sistema solo se transitorio: cosa contestano le verifiche in corso e come documentare le finalità extrafiscali.
Verifiche, documenti e trattamento dei debiti tributari per accedere allo strumento con basi solide.
Più atti nell’area riservata e stato delle notifiche tracciato: cosa cambia negli adempimenti.
Percentuali di ricarico, magazzino e indagini finanziarie: quando scatta la rettifica e come difendersi.
Brogliacci e file interni valgono come presunzioni gravi, precise e concordanti: la contestazione generica non basta.
Nel Codice della crisi il PM può chiedere l’apertura della procedura: segnali, presupposti e prevenzione.
Test di operatività, cause di esclusione e disapplicazione da gestire correttamente in dichiarazione.
I prestatori di servizi in cripto-attività comunicano le operazioni dei clienti UE: cosa cambia per gli intermediari e per chi detiene valute virtuali.
Conferimenti e scambi di partecipazioni senza emersione immediata di plusvalenze: presupposti del realizzo controllato e valore fiscale riconosciuto.
Le detrazioni per lavoro dipendente si rapportano ai giorni che danno diritto alla retribuzione: quali assenze restano nel conteggio e quali lo riducono.
Indipendenza, lettera di incarico, comprensione dell’impresa e impianto delle carte di lavoro: la sequenza corretta per accettare il primo incarico.
Corte di Giustizia Tributaria di Lecce, sentenze nn. 1345 e 1346 del 2026: i presupposti dell’art. 84, comma 2, TUIR per le società di nuova costituzione.
Proroga dei versamenti tra il 1° e il 20 agosto, sospensione dei termini per gli avvisi bonari e sospensione feriale dei termini processuali.
Nelle società di capitali a ristretta base partecipativa gli utili extracontabili accertati si presumono distribuiti: perimetro della presunzione e difese.
Requisiti, calcolo della proposta e analisi di convenienza con l’imposta sostitutiva per fasce ISA entro il cap di 85.000 euro.
La ricodifica del TUIR nel riordino della normativa tributaria: struttura, coordinamento e decorrenze.
Il principio aggiornato ridefinisce criteri di valutazione e informativa nei bilanci di liquidazione.
Il nuovo strumento di analisi comparativa dell’Amministrazione e le garanzie difensive del contribuente.
Il trattamento reddituale dei canoni non percepiti e recuperati dopo la convalida di sfratto.
Determinazione della plusvalenza sulla cessione di terreni edificabili e costi deducibili ammessi.
Adesione, acquiescenza, ravvedimento e conciliazione a confronto, con il contraddittorio preventivo ex art. 6-bis.
La definizione agevolata dei carichi e la funzione ContiTu per selezionare le cartelle da definire.
L’orientamento sulla regolarità della notifica in assenza della seconda raccomandata informativa.
Poteri istruttori, regime L. 398/1991 e tracciabilità: cosa comporta davvero la violazione (sanzione, non decadenza).
La riforma del lavoro sportivo dopo il d.lgs. 36/2021 e il correttivo n. 120/2023: franchigia e soglie previdenziali.
Rete-contratto e rete-soggetto: fondo comune, ribaltamento dei costi e fatturazione con e senza rappresentanza.
Regime forfetario ex L. 413/1991: reddito imponibile al 25% e detrazione IVA forfetaria del 50%.
Soglie 1.000/2.000 euro nel triennio, auto in uso promiscuo per i contratti dal 1° gennaio 2025 e premi di risultato.
Soglia di 85.000 euro, coefficienti di redditività e imposta sostitutiva 5%/15% a confronto con l’ordinario.
Soglie di punibilità, cause di non punibilità e responsabilità dell’ente, alla luce del d.lgs. 173/2024.
Termini di emissione, reverse charge (TD17), esterometro e sanzioni riformate dal d.lgs. 87/2024.
Meccanismo carbonio alle frontiere con prima dichiarazione al 30 settembre 2027 e scambio dati cripto DAC8.
«VAT in the Digital Age»: fatturazione elettronica obbligatoria e digital reporting, con il calendario europeo.
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Le fonti istituzionali e le rassegne internazionali che lo Studio consulta nel lavoro quotidiano.
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