Nel riordino della normativa tributaria prende forma la ricodificazione del TUIR: stessa sostanza, struttura più ordinata. Cosa guardare per non farsi sorprendere dalle nuove numerazioni.
Il progetto di riordino avviato con la legge delega per la riforma fiscale prosegue con la redazione dei testi unici di settore. Sul fronte delle imposte dirette, l’obiettivo è ricomporre in un corpo organico le disposizioni oggi stratificate, senza – in linea di principio – innovare il merito della disciplina.
La ricodificazione opera essenzialmente sul piano della sistematica: accorpamento di norme, coordinamento formale, abrogazione di disposizioni superate. Per il contribuente la conseguenza pratica più immediata è la rinumerazione di articoli e commi: i riferimenti storici (dall’inerenza dei costi alle categorie reddituali) vanno riletti alla luce del nuovo impianto.
Fino a completo assestamento è prudente citare, negli atti e nelle memorie, sia la nuova collocazione sia la disposizione previgente, per evitare equivoci in fase di controllo o contenzioso. Lo Studio aggiornerà progressivamente le proprie guide e la modulistica ai riferimenti ricodificati.