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Fisco e dichiarazioni

Il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi

Nel riordino della normativa tributaria prende forma la ricodificazione del TUIR: stessa sostanza, struttura più ordinata. Cosa guardare per non farsi sorprendere dalle nuove numerazioni.

22 luglio 2026A cura dello Studio PonchioLettura 3 min

Il progetto di riordino avviato con la legge delega per la riforma fiscale prosegue con la redazione dei testi unici di settore. Sul fronte delle imposte dirette, l’obiettivo è ricomporre in un corpo organico le disposizioni oggi stratificate, senza – in linea di principio – innovare il merito della disciplina.

Che cosa cambia (e che cosa no)

La ricodificazione opera essenzialmente sul piano della sistematica: accorpamento di norme, coordinamento formale, abrogazione di disposizioni superate. Per il contribuente la conseguenza pratica più immediata è la rinumerazione di articoli e commi: i riferimenti storici (dall’inerenza dei costi alle categorie reddituali) vanno riletti alla luce del nuovo impianto.

Il presidio operativo

Fino a completo assestamento è prudente citare, negli atti e nelle memorie, sia la nuova collocazione sia la disposizione previgente, per evitare equivoci in fase di controllo o contenzioso. Lo Studio aggiornerà progressivamente le proprie guide e la modulistica ai riferimenti ricodificati.

Fonti
  • Legge delega per la riforma fiscale e decreti attuativi di riordino (testi unici).
  • TUIR – d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, testo vigente su Normattiva.
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