«VAT in the Digital Age» ridisegna l’IVA europea: fatturazione elettronica per le operazioni transfrontaliere, comunicazione dei dati quasi in tempo reale e regole nuove per le piattaforme.
Il pacchetto ViDA introduce una riforma per fasi dell’IVA nell’Unione, con tre pilastri: digital reporting e fatturazione elettronica per le operazioni intra-UE, il regime della platform economy e la registrazione IVA unica per ridurre gli adempimenti dei soggetti che operano in più Stati.
Per le operazioni transfrontaliere è previsto il passaggio alla fattura elettronica strutturata con trasmissione dei dati ravvicinata all’operazione, in sostituzione degli elenchi riepilogativi. Gli Stati membri potranno estendere l’obbligo anche alle operazioni interne.
Per alcuni servizi (locazioni brevi e trasporto passeggeri) le piattaforme potranno assumere il ruolo di debitore d’imposta. La registrazione IVA unica estende il modello dello sportello unico, evitando aperture di partita IVA in ogni Stato di destinazione.
L’attuazione è scaglionata nel tempo: conviene mappare per tempo i flussi transfrontalieri e verificare l’adeguatezza dei sistemi di fatturazione, per arrivare pronti alle scadenze europee.