La vendita di un terreno edificabile da parte di un privato genera sempre plusvalenza imponibile. Il nodo pratico è la corretta determinazione della base e dei costi ammessi.
La cessione a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria genera una plusvalenza sempre imponibile come reddito diverso, a prescindere dal periodo di possesso. La qualificazione urbanistica del terreno al momento della vendita è dirimente.
La plusvalenza è data dalla differenza tra il corrispettivo percepito e il costo di acquisto (o il valore dichiarato in caso di acquisto a titolo gratuito), aumentato dei costi inerenti: oneri di acquisto, spese notarili, eventuali costi di urbanizzazione e altri oneri direttamente collegati.
Dove disponibile, la rivalutazione del valore del terreno con perizia giurata e versamento dell’imposta sostitutiva consente di aggiornare la base di calcolo e ridurre la plusvalenza tassabile. È una scelta da ponderare per tempo, confrontando il costo della rivalutazione con il risparmio atteso.