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Osservatorio Fiscale · Guida · Luglio 2026

Concordato preventivo biennale: come funziona e a chi conviene

TEMA
D.Lgs. 13/2024 — Concordato preventivo biennale (CPB): guida operativa

Il concordato preventivo biennale consente a partite IVA e imprese di concordare in anticipo con il Fisco il reddito imponibile per due anni: accettata la proposta dell’Agenzia, imposte e contributi si calcolano sul reddito concordato, a prescindere da quanto effettivamente guadagnato nel biennio.

Chi può aderire: soggetti ISA e, con regole proprie, i forfettari. Restano cause di esclusione, tra cui debiti tributari rilevanti non regolarizzati e omesse dichiarazioni.

I vantaggi: certezza del carico fiscale, esclusione dagli accertamenti analitico-presuntivi e, per chi migliora il proprio punteggio ISA, un regime premiale rafforzato. Il maggior reddito effettivo rispetto al concordato non viene tassato.

I rischi: se il reddito reale scende sotto quello concordato, le imposte restano dovute sul concordato; l’adesione va quindi valutata su previsioni realistiche di fatturato e margini.

La scadenza: l’adesione per il biennio in corso va perfezionata entro il 31 ottobre. Lo Studio effettua la simulazione di convenienza confrontando la proposta dell’Agenzia con la previsione del reddito effettivo, prima della firma.

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