Salta al contenuto
Studio PonchioStudio PonchioSTP

Osservatorio › Internazionale e UE › Pacchetto ViDA: e-fattura e digital reporting nell’IVA UE
Internazionale e UE

Pacchetto ViDA: e-fattura e digital reporting nell’IVA UE

«VAT in the Digital Age» ridisegna l’IVA europea: fatturazione elettronica per le operazioni transfrontaliere, comunicazione dei dati a ridosso dell’operazione e regole nuove per le piattaforme.

22 luglio 2026A cura dello Studio PonchioLettura 3 min

Il pacchetto ViDA introduce una riforma per fasi dell’IVA nell’Unione, con tre pilastri: digital reporting e fatturazione elettronica per le operazioni intra-UE, il regime della platform economy e la registrazione IVA unica per ridurre gli adempimenti dei soggetti che operano in più Stati.

Fatturazione e reporting

Per le operazioni transfrontaliere è previsto il passaggio alla fattura elettronica strutturata con trasmissione dei dati ravvicinata all’operazione, in sostituzione degli elenchi riepilogativi. Gli Stati membri potranno estendere l’obbligo anche alle operazioni interne.

Piattaforme e registrazione unica

Per la locazione di alloggi a breve termine (fino a 30 notti consecutive alla stessa persona) e per il trasporto di passeggeri su strada, dal 1° luglio 2028 la piattaforma che facilita la prestazione si considera prestatore presunto, cioè riceve e rende essa stessa il servizio ai fini IVA (nuovo art. 28 bis della direttiva 2006/112/CE), salvo che il prestatore effettivo le comunichi il proprio numero di identificazione IVA e dichiari che applicherà l’imposta. Gli Stati membri possono differire la misura, ma non oltre il 1° gennaio 2030. La registrazione IVA unica estende il modello dello sportello unico, evitando aperture di partita IVA in ogni Stato di destinazione.

Come prepararsi

L’attuazione è scaglionata dall’art. 6 della direttiva. Dal 14 aprile 2025 gli Stati membri possono imporre la fattura elettronica nazionale senza l’autorizzazione del Consiglio e senza il consenso del destinatario. Dal 1° gennaio 2027 si applicano i chiarimenti sui regimi OSS e IOSS. Dal 1° luglio 2028 decorrono il prestatore presunto per le piattaforme (differibile al 1° gennaio 2030), l’estensione dello sportello unico, il regime per i trasferimenti di beni propri e l’inversione contabile obbligatoria per i fornitori non stabiliti e non identificati. Dal 1° luglio 2030 la fattura elettronica strutturata diventa la regola per le operazioni intra-UE: va emessa entro dieci giorni dal fatto generatore e i dati sono trasmessi all’amministrazione al momento dell’emissione; gli elenchi riepilogativi sono soppressi. Entro il 1° gennaio 2035 i sistemi nazionali di comunicazione in tempo reale già esistenti al 1° gennaio 2024, come quello italiano, vanno allineati allo standard europeo. Conviene quindi mappare per tempo i flussi transfrontalieri e verificare l’adeguatezza dei sistemi di fatturazione.

Attuazione in Italia

La legge di delegazione europea 2025 (legge 17 marzo 2026, n. 36, allegato A, n. 13) ha delegato il Governo a recepire la direttiva. Il primo decreto legislativo, che attua l’art. 2 della direttiva con le disposizioni applicabili dal 1° gennaio 2027 (vendite tramite piattaforme e interfacce elettroniche, calcolo della soglia di 10.000 euro, coordinamento con i regimi speciali e con il regime di franchigia, rimborsi), è stato approvato in esame preliminare il 4 agosto 2026, sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari (atto del Governo n. 436) e approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026; alla data di questa nota attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Lo stesso 1° gennaio 2027 entra in applicazione il testo unico IVA (d.lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, art. 171): il coordinamento fra i due testi va verificato sul decreto pubblicato. Per le misure del 2028 e del 2030 (piattaforme, registrazione unica, fattura elettronica intra-UE e comunicazione dei dati) il recepimento è ancora da adottare.

Fonti
  • Pacchetto «VAT in the Digital Age» (ViDA): direttiva (UE) 2025/516, regolamento (UE) 2025/517 e regolamento di esecuzione (UE) 2025/518 del Consiglio, dell’11 marzo 2025 (GU UE serie L del 25 marzo 2025), misure su e-invoicing, digital reporting, platform economy e registrazione unica.
  • Rettifica della direttiva (UE) 2025/516 (GU UE serie L del 2 ottobre 2025, versioni italiana e maltese): art. 6, paragrafo 5, primo comma.
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1869 della Commissione, del 27 luglio 2026 (GU UE serie L del 28 luglio 2026), che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2020/194 sui regimi speciali OSS e IOSS e sul regime di trasferimento di beni propri.
  • Legge 17 marzo 2026, n. 36 (legge di delegazione europea 2025), allegato A, n. 13; comunicati del Consiglio dei ministri n. 185 del 4 agosto 2026 e n. 195 del 28 ottobre 2026; atto del Governo n. 436.
  • Decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10 (testo unico IVA), art. 171.
  • Direttiva IVA 2006/112/CE, come modificata.
← Torna all’Osservatorio Fiscale

Osservatorio internazionale

Le fonti istituzionali e le rassegne internazionali che lo Studio consulta nel lavoro quotidiano.

Calendario scadenze Installa l’app