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L'Edicola dello Studio · I temi del momento

L'Edicola dello Studio

I provvedimenti di cui si discute davvero in questi mesi, spiegati per quello che cambiano nel lavoro di un'impresa e di chi la assiste. Non una rassegna del giorno: i testi che stanno riscrivendo le regole, con gli estremi esatti per andare alla fonte.

Aggiornata al 1° agosto 2026.

Rassegna del giorno

– 5 AGOSTO 2026

Notifica della cartella: contestazione specifica e motivazione La Cassazione tiene distinti due piani: il disconoscimento delle copie deve essere specifico documento per documento, ma in cambio il giudice tributario deve motivare su ogni censura di notifica. Motivazione apparente, cassazione con rinvio.– Osservatorio dello Studio

– 4 AGOSTO 2026

Finanziamenti dei soci e presunzione di ricavi non contabilizzati Senza prova del titolo e della provvista, il versamento del socio può diventare ricavo occulto in accertamento: la prova si precostituisce prima dell’erogazione, con atto a data certa e bonifico tracciato.– Osservatorio dello Studio

Scontrino elettronico a richiesta? Nel correttivo omnibus non c’è Lo schema all’esame delle Camere non tocca il documento commerciale: resta l’accordo con il destinatario previsto dal DM 7 dicembre 2016. Nessun adempimento nuovo per gli esercenti.– Osservatorio dello Studio

– 1 AGOSTO 2026

Accertamento firmato prima dei 60 giorni dal pvc: atto illegittimo La Sezione tributaria ancora la violazione del termine dilatorio al momento della sottoscrizione dell’avviso, non a quello della notifica. La regola governa ancora gli atti emessi fino al 29 aprile 2024, molti tuttora in contenzioso.– Osservatorio dello Studio

– 29 LUGLIO 2026

IRAP e studi associati: l’imposta non è automatica La Corte costituzionale lega il prelievo alla spersonalizzazione della prestazione: se ogni associato mantiene il rapporto personale con il cliente, l’IRAP non è dovuta. Aperta la strada ai rimborsi entro quarantotto mesi.– Osservatorio dello Studio

Plusvalenze: dal 2026 salta la rateizzazione La legge di bilancio 2026 elimina la ripartizione in cinque esercizi per i beni strumentali: la plusvalenza è tassata per intero nell’anno di realizzo. Resta rateizzabile solo la cessione di azienda o di ramo posseduto da almeno tre anni.– Osservatorio dello Studio

Comprare un’azienda: quando il certificato non protegge Il cessionario risponde dei debiti fiscali entro il valore dell’azienda e con preventiva escussione del cedente. Ma se la cessione avviene nei sei mesi dalla constatazione di un reato la frode si presume e ogni limite cade.– Osservatorio dello Studio

– 25 LUGLIO 2026

Holding statiche e dividendi trattenuti: dove inizia l’abuso Le verifiche in corso contestano il rinvio sine die della tassazione dei dividendi nelle holding di famiglia: il differimento è lecito solo se transitorio. Finalità extrafiscali documentate e una strategia di investimento riducono il rischio di contestazioni.– Osservatorio dello Studio

– 24 LUGLIO 2026

Debiti fiscali e composizione negoziata: le cautele Chi affronta la crisi d’impresa può includere i debiti verso l’Erario nelle trattative: servono verifiche preliminari accurate e un piano sostenibile per non perdere le misure protettive.– Osservatorio dello Studio

Cassetto fiscale: più atti e notifiche tracciate L’area riservata amplia i documenti consultabili e introduce il tracciamento digitale dello stato delle notifiche, con maggiore certezza sui termini per imprese e professionisti.– Osservatorio dello Studio

Società di comodo: occhio al Modello REDDITI 2026 Test di operatività, cause di esclusione e disapplicazione vanno gestiti con attenzione in dichiarazione: dall’esito dipendono reddito minimo, IRAP e utilizzo del credito IVA.– Osservatorio dello Studio

– 23 LUGLIO 2026

Ricostruzione dei ricavi: i confini dell’accertamento analitico-induttivo Percentuali di ricarico, giacenze di magazzino, documentazione extracontabile e indagini finanziarie: quando le presunzioni bastano a rettificare i ricavi e dove l’analitico-induttivo lascia il posto all’induttivo puro.– Osservatorio dello Studio

Contabilità parallela: disconoscere gli appunti non basta La Cassazione conferma che brogliacci e schede extracontabili rinvenuti in azienda valgono come presunzione grave, precisa e concordante. Non bastano a difendersi né il semplice disconoscimento dei documenti né le dichiarazioni dei dipendenti.– Osservatorio dello Studio

Liquidazione giudiziale: debiti fiscali e ruolo del Pubblico Ministero Caduti i limiti dimensionali della legge fallimentare, il baricentro si sposta sullo stato di insolvenza. Per le società in liquidazione con esposizione prevalentemente tributaria pesano l’iniziativa del PM e la posizione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.– Osservatorio dello Studio

Nuovo OIC 5: il bilancio di liquidazione cambia impostazione Il principio abbandona la stima prognostica dell’esito finale della procedura e sposta il baricentro sulla rendicontazione del percorso liquidatorio, con nuovi schemi e criteri per attività, passività, costi futuri e nota integrativa.– Osservatorio dello Studio

In evidenza

Decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117 · G.U. n. 152 del 3 luglio 2026, S.O. n. 26

Il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi

Il TUIR è stato riscritto. Il decreto legislativo 117/2026, attuativo dell'articolo 21 della legge delega 111/2023, riordina in un solo corpo normativo la disciplina delle imposte sui redditi di persone fisiche, professionisti, imprese e immobili, assorbendo disposizioni che negli anni si erano depositate in decine di leggi diverse e sostituendo il D.P.R. 917/1986.

Due date da non confondere: il decreto è in vigore dal 4 luglio 2026, ma le sue disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2027. Fino ad allora si continua a ragionare con il testo attuale.

Perché contaCambia la mappa, non solo la numerazione: contratti, statuti, procedure interne e software gestionali contengono rinvii ad articoli del vecchio TUIR che dal 2027 non corrisponderanno più. Il 2026 è l'anno per fare l'inventario di quei rinvii con calma, invece di scoprirli in corsa.

Fisco

D.L. 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88

Concordato preventivo biennale 2026-2027: adesione entro il 31 ottobre

Il termine per accettare la proposta dell'Agenzia delle Entrate per il biennio 2026-2027 è stato spostato dal 30 settembre al 31 ottobre 2026; cadendo di sabato, slitta a lunedì 2 novembre. L'adesione passa dal quadro P del modello Redditi 2026. La legge di conversione ha introdotto un tetto alla proposta: non oltre il 30% del reddito dichiarato per chi ha un punteggio ISA tra 6 e 8, non oltre il 35% per chi sta tra 1 e 6. Resta lo sbarramento per debiti superiori a 5.000 euro non rateizzati.

Cosa fare adessoLa scelta va istruita con i numeri del 2026 in mano, non a ridosso della scadenza: il confronto tra proposta e reddito atteso è l'unico modo per capire se conviene. Chi ha debiti aperti ha ancora tempo per rateizzarli e rientrare nei requisiti.

Circolare Agenzia delle Entrate n. 5/E del 16 luglio 2026

Codice della crisi d'impresa: la prima parte dei chiarimenti del Fisco

L'Agenzia ha avviato un commento in quattro parti al Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. La prima è dedicata agli istituti introdotti dal Codice, composizione negoziata, concordato semplificato, piano di ristrutturazione soggetto a omologazione e disciplina dei gruppi, e chiarisce i profili fiscali della transazione, compresa la falcidia dell'IVA. La bozza della seconda parte, su sovraindebitamento ed esdebitazione, è stata sottoposta a consultazione pubblica.

Perché contaÈ la prima presa di posizione organica dell'amministrazione finanziaria su strumenti diventati ordinaria amministrazione per le imprese in tensione: incide su come si imposta una trattativa con il Fisco dentro una procedura.

Milleproroghe 2026, convertito dalla legge n. 26 del 2026

I testi unici della riforma fiscale slittano al 1° gennaio 2027

L'efficacia dei testi unici già approvati, sanzioni tributarie amministrative e penali, tributi erariali minori, giustizia tributaria, versamenti e riscossione, è stata rinviata al 1° gennaio 2027, per tenere conto dei decreti correttivi ancora in corso di adozione.

Attenzione all'errore comuneNel 2026 continuano ad applicarsi le regole precedenti: chi cita quei testi unici come già vigenti, ad esempio in materia sanzionatoria, sta lavorando su norme che non sono ancora operative.

Lavoro e previdenza

D.L. 30 aprile 2026, n. 62, convertito dalla legge 25 giugno 2026, n. 112 · G.U. n. 147 del 27 giugno 2026

Salario giusto e rinnovi contrattuali: il quadro dopo la conversione

La legge di conversione è intervenuta sul cosiddetto salario giusto, ancorando la retribuzione al trattamento economico complessivo previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Sui rinnovi, in caso di mancato rinnovo entro i primi nove mesi dalla scadenza e salvo diversa previsione contrattuale, scatta un adeguamento retributivo a titolo di anticipazione forfettaria pari al 50% dell'inflazione IPCA. La durata massima dei contratti di somministrazione passa da 24 a 36 mesi.

Chi deve intervenireChi gestisce il personale: vanno verificati il contratto collettivo applicato e la sua data di scadenza, perché il meccanismo di adeguamento opera in automatico al nono mese e incide sul costo del lavoro programmato.

INPS, messaggio n. 2418 del 20 luglio 2026

Caldo estremo e cantieri: la cassa integrazione fino a fine anno

L'INPS ha diffuso le istruzioni per le misure straordinarie di integrazione salariale nelle situazioni climatiche eccezionali, comprese le ondate di calore anomalo, per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2026. Per i datori di lavoro dell'edilizia, dei lapidei e dell'escavazione le sospensioni dovute a eventi non evitabili consentono l'accesso alla CIGO senza che i periodi siano conteggiati nel limite delle 52 settimane nel biennio mobile, con esonero dal contributo addizionale.

Da non perdereLa domanda va presentata entro la fine del mese successivo a quello dell'evento. È il termine su cui si perde il diritto più spesso: va segnato quando il cantiere si ferma, non a consuntivo.

Come leggiamo l'Edicola. Riportiamo solo atti pubblicati in Gazzetta Ufficiale o dalle amministrazioni competenti, con gli estremi esatti per risalire alla fonte. Questa pagina ha finalità informativa e non sostituisce un parere professionale: l'applicazione di una norma dipende sempre dalla situazione concreta. Per il vostro caso, scriveteci.

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