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Adempimenti d’impresa

Patente a crediti nei cantieri: quanti crediti restano e che cosa li fa perdere

23 settembre 2026 · A cura dello Studio Ponchio

Patente a crediti nei cantieri: quanti crediti restano e che cosa li fa perdere

Dal 1° ottobre 2024 chi lavora fisicamente in un cantiere deve avere la patente a crediti, anche l’artigiano senza dipendenti. Per chi la possiede, ora che le regole sono più severe, conta sapere quanti crediti restano e chi li controlla.

Chi deve averla

L’obbligo è previsto dall’articolo 27 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, riscritto dall’articolo 29, comma 19, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito dalla legge 29 aprile 2024, n. 56. Riguarda imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri dell’articolo 89, comma 1, lettera a), dove si eseguono i lavori dell’allegato X: costruzione, manutenzione, ristrutturazione e demolizione di opere fisse, strade e scavi compresi. Non occorre essere un’impresa edile: per l’Ispettorato nazionale del lavoro conta operare «fisicamente» in cantiere, come l’idraulico che monta i sanitari o il vetraio.

L’impresa individuale senza lavoratori è un lavoratore autonomo: non deve avere il documento di valutazione dei rischi né l’RSPP, ma la patente sì. Restano fuori le prestazioni intellettuali, come quella del direttore dei lavori, e le mere forniture, che per l’Ispettorato comprendono lo scarico del materiale.

I lavori su impianti elettrici, idrici, del gas, di riscaldamento e condizionamento che non comportano opere edili sono esclusi dalla disciplina dei cantieri (articolo 88, comma 2, lettera g-bis) e, per l’Ispettorato, dalla patente: la manutenzione di una caldaia in casa non la richiede. La richiedono invece gli interventi con opere murarie, come le tracce o il rifacimento di un bagno, e ogni lavoro dentro un cantiere, anche di sola manutenzione. Per il verde, le FAQ dell’Ispettorato la chiedono a chi opera in un cantiere o realizza cordoli in cemento, muretti o recinzioni; la legge considera lavori di ingegneria civile anche gli scavi (allegato X, punto 2). Potature e manutenzioni fuori da un cantiere, senza queste opere, non la richiedono.

Chi ne è esonerato

Non sono tenute le imprese con attestazione SOA in classifica III o superiore (articolo 27, comma 15), di qualunque categoria secondo l’Ispettorato. L’esonero dura quanto l’attestazione: se non viene rinnovata, la patente va chiesta. Le classifiche I e II non esonerano: danno solo qualche credito in più.

Da trenta a cento crediti, con la soglia a quindici

La patente nasce con 30 crediti e, in base al decreto del Ministro del lavoro 18 settembre 2024, n. 132, può arrivare a 100: fino a 10 per l’anzianità di iscrizione alla Camera di commercio, altri che maturano nel tempo senza decurtazioni, altri ancora per certificazioni, investimenti e formazione, da caricare sul portale man mano che l’Ispettorato ne definisce le modalità.

Sotto i 15 crediti non si può operare in cantiere, salvo per completare l’appalto o il subappalto in corso, se i lavori eseguiti superano il 30 per cento del valore del contratto. Per l’Ispettorato la patente non scade e resta valida anche se in seguito viene meno un requisito, per esempio il DURC, ferme restando le altre conseguenze.

Che cosa fa perdere i crediti

Le decurtazioni sono elencate nell’allegato I-bis: gravi inadempienze di sicurezza, come l’omessa valutazione dei rischi o la mancanza di protezioni verso il vuoto, e, con i punteggi più alti, infortuni e malattie professionali dei dipendenti dovuti a violazioni. Di regola i crediti si tolgono quando la sentenza o l’ordinanza-ingiunzione è definitiva, e più violazioni dello stesso accertamento non costano più del doppio della più grave. Dopo un infortunio mortale o con inabilità permanente la patente può anche essere sospesa fino a dodici mesi.

Sul lavoro nero l’articolo 3 del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198, ha inasprito le regole. Per gli illeciti commessi dal 1° gennaio 2026 ogni lavoratore in nero costa almeno 5 crediti, qualunque sia la durata dell’impiego, e la decurtazione scatta alla notifica del verbale, senza attendere la definitività. Per l’Ispettorato la regolarizzazione successiva non la evita e il tetto del doppio non vale; i crediti tornano se il verbale viene archiviato o l’ordinanza annullata dal giudice. Tre lavoratori costano almeno metà della dotazione iniziale; con quattro, una patente di 30 crediti scende sotto la soglia. L’11 settembre 2026 l’Ispettorato di Ravenna-Ferrara ha comunicato di aver allontanato da un cantiere di Ravenna due artigiani senza patente e avviato la decurtazione per un’impresa con tre manovali in nero.

Il committente la deve verificare

Il committente o il responsabile dei lavori deve verificare la patente, o la SOA, di ogni impresa esecutrice e lavoratore autonomo, anche in subappalto e con una sola impresa (articolo 90, comma 9, lettera b-bis). Per l’Ispettorato deve farlo all’affidamento; se non lo fa, rischia una sanzione amministrativa (articolo 157, comma 1, lettera c).

Senza patente o sotto soglia

La sanzione è pari al 10 per cento del valore dei lavori, con un minimo portato da 6.000 a 12.000 euro per le violazioni commesse dal 31 ottobre 2025, giorno di entrata in vigore del d.l. 159/2025; la diffida non è ammessa e si aggiungono sei mesi di esclusione dai lavori pubblici. Chi non ha la patente deve chiederla prima di entrare in cantiere.

Recuperare i crediti

Chi scende sotto i 15 crediti può chiederne la restituzione, fino a 15, alla Commissione territoriale di Ispettorato e INAIL (per l’Emilia-Romagna, presso l’Ispettorato di Bologna). L’istanza si presenta via PEC con il modulo dell’Ispettorato e una relazione tecnica; il recupero richiede corsi di formazione ulteriori rispetto a quelli obbligatori e, se la Commissione lo ritiene, investimenti in sicurezza.

Patente, DURC e DURF

Il DURC e, nei casi previsti, il certificato di regolarità fiscale (DURF) servono a ottenere la patente ma restano distinti: il committente continua a chiedere il DURC. Il badge di cantiere con codice anticontraffazione (d.l. 159/2025) e l’estensione della patente ad altri settori attendono decreti ministeriali che alla data di pubblicazione non risultano emanati; intanto negli appalti resta obbligatoria la tessera di riconoscimento con fotografia, anche per gli autonomi (articoli 21, comma 1, lettera c, e 26, comma 8).

Che cosa verificare, in pratica

  • Che la patente risulti attiva, e con quale punteggio, sul Portale dei servizi dell’Ispettorato (servizi.ispettorato.gov.it), accedendo con SPID, CIE o CNS.
  • Se la domanda l’aveva presentata un consulente o un’associazione prima del 10 luglio 2025, che la delega sia stata rifatta sul portale: in mancanza, può operare solo il titolare o il legale rappresentante.
  • Che i crediti aggiuntivi spettanti risultino riconosciuti e aggiornati; per le imprese esonerate, la scadenza della SOA.
  • Che ogni lavoratore sia regolarmente assunto prima di entrare in cantiere: il lavoro nero è oggi la via più rapida per perdere crediti.

Le indicazioni di questa pagina hanno carattere informativo e danno conto della normativa vigente alla data di pubblicazione; non sostituiscono l’esame della singola posizione, che può presentare profili qui non trattati.

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