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Il territorio · Delta del Po

Commercialista nel Delta del Po: Goro, Mesola, Comacchio

Indirizzo

Sede di Codigoro, Via IV Novembre 33

Telefono

+39 0533 710240

Ricevimento

Solo su appuntamento

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Per le imprese del Delta del Po ferrarese, da Goro e Mesola fino a Comacchio e ai Lidi, Studio Ponchio lavora dalla sede di Codigoro, in Via IV Novembre 33. L’economia dell’area si regge su settori con regole fiscali proprie: molluschicoltura e pesca, agricoltura di bonifica, turismo balneare, commercio e artigianato dei paesi. Si riceve su appuntamento, da fissare al numero 0533 710240.

Molluschicoltura e pesca nella Sacca di Goro

L’allevamento della vongola verace nella Sacca di Goro si svolge in specchi d’acqua dati in concessione demaniale marittima dalla Regione Emilia-Romagna, in genere a cooperative di cui gli acquacoltori sono soci. Il socio alleva e raccoglie con imbarcazioni asservite all’impianto, conferisce il prodotto alla cooperativa ed emette periodicamente fattura al prezzo stabilito; la cooperativa lo commercializza presso i centri di depurazione.

L’inquadramento parte dalla legge sulla pesca e sull’acquacoltura, il d.lgs. 9 gennaio 2012, n. 4. L’articolo 4 definisce l’imprenditore ittico, vi comprende le cooperative di imprenditori ittici e i loro consorzi, nonché l’acquacoltore, e stabilisce che, fatte salve le norme di settore più favorevoli, all’imprenditore ittico si applicano le disposizioni previste per l’imprenditore agricolo.

Ai fini IVA, l’articolo 34 del d.P.R. 633/1972, le cui regole dal 1° gennaio 2027 passano nel testo unico dell’IVA, considera produttori agricoli, ammessi al regime speciale, anche i soggetti che esercitano la pesca in acque dolci, la piscicoltura, la mitilicoltura, l’ostricoltura e la coltura di altri molluschi e crostacei, oltre alle cooperative e ai loro consorzi che cedono beni prodotti prevalentemente dai soci. Nel regime speciale l’IVA detraibile è forfettizzata con le percentuali di compensazione stabilite per decreto. La pesca in mare non è compresa in questo elenco. Ai passaggi di prodotti ittici di acque marittime, lagunari e salmastre dai pescatori alle loro cooperative si applicano però le regole dei conferimenti dei produttori agricoli: l’operazione si considera effettuata al pagamento del prezzo e la fattura può essere emessa dalla cooperativa per conto del pescatore. Il regime IVA del singolo pescatore va esaminato a parte.

Ai fini delle imposte sui redditi l’allevamento di molluschi produce, entro i limiti di legge, reddito agrario, e la parte eccedente concorre a formare il reddito d’impresa. Nella risposta a interpello n. 67 del 12 marzo 2024, relativa a un molluschicoltore socio di una cooperativa della Sacca, l’Agenzia delle Entrate ha ricondotto all’acquacoltura la cattura, il trasporto a terra e la vendita del granchio blu autorizzati in via straordinaria dalla Regione: le somme sono assorbite nel reddito dell’allevamento e non sono soggette a IVA per la loro natura risarcitoria. La risposta precisa di non esaminare il trattamento fiscale dell’allevamento in sé.

Gli adempimenti tipici sono la fatturazione dei conferimenti, la liquidazione IVA nel regime speciale, la dichiarazione dei redditi del socio, la contabilità e il bilancio della cooperativa e le paghe del personale.

Aziende agricole di bonifica

Le terre di bonifica fra Codigoro, Jolanda di Savoia, Mesola e Fiscaglia ospitano aziende a seminativi, riso e orticole. Per l’imprenditore agricolo individuale il reddito dei terreni si determina su base catastale, distinguendo il reddito dominicale, che spetta al proprietario, e il reddito agrario, che spetta a chi conduce il fondo; le attività connesse e quelle che eccedono i limiti di legge seguono regole proprie.

La qualifica di imprenditore agricolo professionale, regolata dall’articolo 1 del d.lgs. 29 marzo 2004, n. 99, richiede le competenze professionali e la dedizione all’attività agricola di almeno il 50 per cento del tempo di lavoro complessivo, con almeno il 50 per cento del reddito globale da lavoro ricavato dalla stessa attività; nelle zone svantaggiate le soglie scendono al 25 per cento. La qualifica può essere riconosciuta anche alle società che hanno per oggetto esclusivo l’esercizio delle attività agricole: nelle società di persone occorre almeno un socio IAP (nelle accomandite, un accomandatario), nelle società di capitali almeno un amministratore IAP, nelle cooperative almeno un amministratore socio in possesso della qualifica. Dalla qualifica, insieme all’iscrizione nella previdenza agricola, dipende fra l’altro il trattamento ai fini IMU dei terreni posseduti e condotti dall’imprenditore. Per chi affianca ospitalità e ristorazione c’è la guida al fisco dell’agriturismo.

Turismo dei Lidi di Comacchio

Gli stabilimenti balneari lavorano su concessioni demaniali marittime: il canone, la durata del titolo e gli investimenti sulle strutture incidono sul bilancio e sulla programmazione fiscale, e vanno letti insieme. Per il personale stagionale di bar, ristoranti e strutture ricettive rimandiamo alla pagina paghe e costo del lavoro.

Per gli appartamenti affittati ai turisti, la disciplina delle locazioni brevi riguarda i contratti di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche fuori dall’attività d’impresa, e consente l’opzione per la cedolare secca, con aliquota del 21 per cento per una sola unità scelta dal contribuente e del 26 per cento per l’altra. Dal periodo d’imposta 2026, per effetto dell’articolo 1, comma 17, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, il regime si applica solo a chi destina alla locazione breve non più di due appartamenti; oltre, l’attività si presume svolta in forma d’impresa. Ogni unità deve essere dotata del codice identificativo nazionale (CIN), previsto dall’articolo 13-ter del d.l. 18 ottobre 2023, n. 145. L’analisi completa è nell’osservatorio sulle locazioni brevi.

Commercio e artigianato dei paesi

Nei centri del Delta operano negozi, laboratori artigiani, imprese edili e di servizi di piccola dimensione. Il lavoro riguarda la scelta del regime contabile, il regime forfettario e i suoi limiti, i corrispettivi telematici, la contabilità e il bilancio, il passaggio a società quando l’attività cresce e, quando serve, la difesa nei controlli e nel contenzioso. Chi inizia un’attività trova i passaggi nella guida su come aprire la partita IVA.

Come lavoriamo da Codigoro

La sede di Codigoro è al centro dell’area: Goro è a circa 23 km (30 minuti), Mesola a circa 17 km (25 minuti), Comacchio a circa 19 km (25 minuti), Lagosanto e Massa Fiscaglia a circa 10 km. Gli incontri sono con Dario Ponchio, dottore commercialista e revisore legale, su appuntamento; documenti e adempimenti correnti si gestiscono anche a distanza. Per chi lavora a Ferrara resta disponibile la sede di Via Bagaro.

Domande frequenti

Un molluschicoltore socio di cooperativa deve tenere la contabilità IVA?

Nel regime speciale dei produttori agricoli il socio liquida l’IVA con la detrazione forfettizzata, e la fattura dei conferimenti la emette lui stesso o, per suo conto, la cooperativa. Fa eccezione l’esonero per chi nell’anno precedente ha avuto un volume d’affari non superiore a 7.000 euro, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti del regime speciale: in quel caso la fattura la emette la cooperativa che acquista e il socio non liquida l’IVA. La soluzione dipende dal volume d’affari e dalla composizione delle cessioni, e va verificata ogni anno.

La pesca in mare segue le stesse regole dell’allevamento di vongole?

No. L’allevamento in concessione rientra nell’acquacoltura e, ai fini IVA, nel regime speciale dei produttori agricoli; la pesca in mare non è compresa fra le attività elencate dalla norma, salvo le regole specifiche sui passaggi di prodotto alle cooperative. Anche il reddito si determina in modo diverso.

Affitto due appartamenti ai Lidi: devo aprire la partita IVA?

Con non più di due appartamenti destinati alla locazione breve nel periodo d’imposta si resta, di regola, nella disciplina delle locazioni brevi, con possibile opzione per la cedolare secca. Con tre o più appartamenti il regime delle locazioni brevi non si applica a nessuno di essi e l’intera attività si presume svolta in forma d’impresa, con i relativi adempimenti. Restano fuori dalla disciplina i contratti che includono servizi ulteriori rispetto a quelli accessori, come colazione o ristorazione.

Un’azienda agricola può diventare società?

Sì. Società di persone, cooperative e società di capitali con oggetto agricolo esclusivo possono ottenere la qualifica di IAP: nelle società di persone serve almeno un socio IAP (nelle accomandite, un accomandatario), nelle società di capitali almeno un amministratore IAP, nelle cooperative almeno un amministratore socio in possesso della qualifica. La scelta va valutata sui numeri dell’azienda.

Dal 2027 cambiano le regole?

Dal 1° gennaio 2027 si applicano i nuovi testi unici dell’IVA e delle imposte sui redditi, che prendono il posto del d.P.R. 633/1972 e del testo unico del 1986. Sono testi di riordino: le regole restano nella sostanza quelle attuali, compreso il regime speciale dei produttori agricoli, ma cambia la numerazione degli articoli. Conviene rivedere i riferimenti normativi nei contratti, nelle delibere e nei documenti interni che li richiamano.

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