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Impresa e società

Società di comodo nel Modello REDDITI 2026

Test di operatività, cause di esclusione e disapplicazione: come gestire correttamente la disciplina delle società non operative in dichiarazione.

24 luglio 2026A cura dello Studio PonchioLettura 3 min

La disciplina delle società non operative incide su reddito minimo, base imponibile IRAP e utilizzo del credito IVA, con effetti rilevanti in sede dichiarativa.

Il test di operatività

Il confronto tra ricavi effettivi e ricavi presunti, calcolati applicando i coefficienti ai valori di partecipazioni, titoli, crediti e immobilizzazioni, entrambi assunti in base alle risultanze medie dell’esercizio e dei due precedenti (articolo 30, comma 2, della l. 724/1994), determina se la società superi il test. L’esito condiziona l’obbligo di dichiarare un reddito minimo e le relative limitazioni.

Esclusioni e disapplicazione

Le cause di esclusione dell’articolo 30, comma 1, e le cause di disapplicazione individuate dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 febbraio 2008 (prot. 23681), integrato da quello dell’11 giugno 2012 (prot. 2012/87956), operano automaticamente; negli altri casi la disapplicazione richiede di dimostrare le situazioni oggettive che hanno impedito il raggiungimento dei ricavi, con l’interpello del comma 4-bis o, in mancanza, dandone separata indicazione nella dichiarazione dei redditi (comma 4-quater). Una valutazione attenta e documentata riduce il rischio di contestazioni in fase di controllo.

Fonti
  • Società non operative: art. 30 della l. 724/1994.
  • Modello REDDITI 2026: prospetto delle società di comodo nel quadro RS.
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